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Yes, I can! (questo no รจ un post politicamente schierato)

Il lunedi è il giorno morto per eccellenza. Quello che usi per spurgarti dal weekend e vegetare in mutande sul divano, arenata come una balena; quello ideale per smaltire i dvd presi al VideOne settimane prima e mai riportati.

Ma questo mio lunedi è stato diverso. La consueta riunione-adgl si è trasformata in un cenino alcolico a base di cazzate, allusioni e prosciutto crudo. Ed elezioni. Chi ci conosce sa che le ADGL hanno pareri contrastanti su chi dovrebbe stare al potere (chi destra, chi sinistra, chi  monarchia..io per la MIA dittatura!) ma questo non ci ha mai portato a discutere. Noi litighiamo su cose serie come foular di seta e televendite di coltelli.

Quello che mi ha colpito ieri, seguendo l'insediamento del nuovo sindaco in tv, in realtà, ha poco a che fare con la politica stretta. Il primo pensiero riguarda la "folla", intesa come quantità di gente che si raduna appena vede spuntare una telecamera. Quella calca che si vedeva anni fa solo davanti ai saldi del "Campione" in Viale Piave. Quel caos sconnesso di gente che saluta la mamma e chiama a casa per farsi guardare. Manco avessero vinto la Champions. Le cosa interessanti del corteo che seguiva ieri il dibattito di TVPrato da Piazza del Comune sono due: nessuno in realtà era interessato alle argomentazioni di nessuna delle due parti (era più un presenzialismo da supermercato...) e, SOPRATTUTTO, c'era una quantità di minorenni (e mie alunni) imbarazzante. A 16 anni non solo non mi interessavo di politica, ma nemmeno uscivo di casa di lunedi sera....! (oggi si esce sempre... ma sulla politica c'è ancora confusione). La metà di quei ragazzotti non ha seguito la campagna di nessuno e tra qualche anno voterà a destra "perchè è figo" o a sinistra "perchè me l'ha detto il babbo"!

Il secondo pensiero riguarda l'immagine del Roberto (mi permetto la confidenza di chiamarlo per nome fosse solo perchè spero di sentirlo nominare spesso nei prossimi anni). è un ometto di bella presenza anche se non affascinante. è alto come un playmaker e secco come un pallavvolista. Ma, soprattutto, c'ha l'accento. Quello di Prato. Quello stretto. Quello che il buon Massimo ha cercato di nascondere fosse perchè suggeritogli da quale curatore d'immagine. E un pratese che non nasconde l'anima del "tessitore" non può che far sorridere.

A fine serata ero abbastanza avvinazzata e carica di gossip da andare a letto in pace con il mondo cantando IntoTheGroove di Madonna. Il mio lunedi atipico decisamente da rifare.

Pubblicato il 23/6/2009 alle 10.41 nella rubrica Diario.

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