Blog: http://amichedelginlemon.ilcannocchiale.it

attimi di incertezza.

STRISCIONE.JPG.jpg


Mi son sempre chiesta cosa scaturisce nella testa della gente quando è invitata ai matrimoni. Cosa porta quelle teste malate e laccate (perchè la piega è d'obbligo, mi dicono!) a riempire le strade di cartelloni e lenzuoli aerografati con frasi tipo "ripensaci!!" oppure "destra mare, sinistra inferno".

A prescindere dal fatto che, se eravate veramente convinti che ero nel pieno della cazzata dell'anno POTEVATE DIRMELO prima che scegliessi un vestito da diecimila euro, secondo voi, esimi coglioni amici e parenti, ho voglia IO, dopo tutto il patema che c'è per organizzare un matrimonio, di leggere per quindici minuti di tragitto che farei meglio ad andare al Papete invece di sposarmi??????

E se mi vedete arrivare in chiesa in ritardo e vistosamente sconvolta, è solo perchè ho fatto girare a vuoto l'autista per circa venti minuti scrivendo col rossetto (non mi porto dietro la quattrocolori in "certe" occasioni...) una lista dei pro e dei contro del mio futuro marito. Ed eran pari, porcodemonio!!!!

Ed è colpa vostra. Perchè io mi ero svegliata bene, mi avevan truccata meglio che in prova trucco dove sembravo un transessuale russo, avevo il ricciolo fatto e incollato con il gel,  ero smagrita abbastanza da entrare nel famoso vestito immacolato, bevevo caffè e fumavo ma senza troppa agitazione. 

Poi, accapo sulla porta di casa, felice e soddisfatta e lì la prima tragedia. 

"ripensaci. ora tutte le tue domeniche saranno motomondiale e birra sul divano". 

E lì il primo dei cedimenti. Generalmente almeno quattro. Perchè gli amici si sfogano in questi momenti. Quei bastardi!

E al maritino non va meglio. Le parole più citate (è statistica!) sono: Excelsior, Milano Marittima, Calcio e Prigione. 

Niente che invogli al fatidico "si".

Il 7% dei matrimoni finisce dopo la lunadimiele. Questo dato è direttamente proporzionale alla stronzaggine degli invitati muniti di bomboletta spray, è chiaro!


Senza parlare della sofferenza che infliggete alla Signora della Candeggina ACE quando vede tutti quei bei lenzuoli irrimediabilmente compromessi.


Quando sarà il mio momento, quando avrò un vestito di Viktor & Rolf importato da Amsterdam, quando il riso sarà avvolto in coni del punto di rosa perfetto, quando anche il meteo mi sarà amico dopo settimane di pioggia (graziando le mie scarpe LV!!), QUEL GIORNO,  non voglio striscioni nè cartelli, nè palloncini da forme ambigue. Niente di niente. 

Potrei sempre entrare in chiesa e puntandovi contro il dito farvi allontanare dai miei buttafuori (perchè ci saranno, AH! se ci saranno!!). 

Pubblicato il 16/6/2009 alle 9.32 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web