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sono un prodotto di nicchia

Credete veramente di piacere a tutti? Vivete in quel limbo rosa confetto dove tutti vi amano e sorridono 24 ore il giorno? Allora vi chiamate Barbie Mattel California e siete di simil-plastica spalmata di coppale.

Se, invece, venite dal mondo di quelli che possono piegare gli avambracci, sapete meglio di me che non si può stare simpatici a tutti. C'è sempre una ex fidanzata del tuo attuale uscente, un collega a cui hai rubato la quattro colori inavvertitamente, una barista che ti sputa nel cappuccino perchè quello del banco dei dolci parla con te invece che con lei, una cantante che si sente più magra e figa di te....! Insomma, il mondo è pieno di gente incopatibile.

In un certo senso scegliamo con chi stare o no bene. Saran gli ormoni che decidono per noi, o l'olfatto che condiziona le nostre scelte. Anche solo le scarpe che indossi ti classificano, che tu lo voglia o no.

Fondamentalmente ognuno di noi è un prodotto di nicchia. Piace a molti ma non a tutti. Che poi questo "molti" sia una fascia più o meno ristretta sta a noi definirlo. Perchè si può delineare a chi piacere o meno con gli atteggiamenti, la presenza, le parole, i fatti.

In vita mia mi è capito poche volte di pensare "a questo/a NON VOGLIO PIACERE". Eppure capita di sentirsi per primi così a contrasto con qualcuno da volerlo escludere a priori. Ieri ho meditato su questo fatto guardando un video dei Bestie Boys su MTV. C'è una persona a cui io "non piaccio". Perchè crede che i nostri "mondi" siano diversi, perchè pensa che in qualche modo io voglia diventarle amica e non le va. Lei ha deciso che io non vado bene per lei. E la cosa va bene anche per me. In terza elementare mi sarei arrabbiata e avrei messo in giro la voce che le puzzano i calzini. Ora, alla soglia dei 25 anni, vivo e lascio vivere chi non rientra nella mia nicchia.

Alla soglia dei 25, son felice di essere come il tartufo di alba o il salame di cinghiale. Per pochi. Come quegli scalcagnati con i quali mi son sbronzata tra Korner e Wallace. Quelli che in sala prove fanno le supercazzole, quelli che organizzano feste con più o meno difficoltà, quelli che mi fan da bere ma non bevono (di solito), quelli che sperano ancora di sentirmi suonare decentemente un giorno, quelli che hanno capito tutto di come si compra in un mercato di nicchia.

Pubblicato il 4/6/2009 alle 11.7 nella rubrica Diario.

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